Yoga con i figli, un momento importante di crescita e condivisione

Yoga con figli

Pensa allo Yoga a coppie…

Forse ti stai immaginando una bella ragazza in contorsione, sostenuta da un forte e prestante ragazzo.

Sì, lo yoga acrobatico o acroyoga, generalmente è il primo pensiero che viene quando ci si immagina lo yoga di coppia.

Fare yoga in due è una pratica molto antica, fa parte dello yoga praticamente da sempre. Il compagno diventa supporto e sostegno per raggiungere posizioni che da soli non si potrebbero raggiungere. E, anche se praticare yoga è un po’ come creare uno spazio sacro personale e individuale delimitato dal nostro tappetino, i benefici di praticarlo in coppia sono così numerosi da far decidere di aprire a un’altra persona quel momento tanto intimo e personale.

Perché lo yoga in coppia migliora la fiducia, permette di conoscersi meglio e di rafforzare il legame e la relazione tra due individui e, fisicamente, stimola il nostro corpo ad un altro livello.

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Ma lo yoga a coppie di cui voglio raccontarvi oggi, è uno yoga diverso, un’esperienza che diverge dall’immaginario comune, praticata non con un proprio pari, ma con un figlio, un nipote, un fratello o una sorella maggiori, insomma una coppia speciale e magica formata da un adulto e un bambino.

Si tratta di una pratica completamente diversa, nuova e appagante. Dove l’ego e l’individualismo vengono messi da parte per aprirsi ad un esercizio del cuore (necessario e fondamentale in realtà anche nella pratica individuale); estremamente differente e molto più gratificante.

Io ho iniziato a praticare yoga quando mia figlia Viola aveva due anni, e oltre alle mie lezioni individuali, praticavo spesso anche nel mio salotto, specialmente la domenica mattina. La mia bambina era molto curiosa e mi stava sempre accanto cercando di imitarmi oppure si appoggiava a me e mi rotolava sotto, accovacciandosi tra le mie gambe.

Queste prime esperienze di yoga insieme sono state per me fonte di ispirazione e mi hanno spinta a iniziare un percorso di formazione per insegnare questa meravigliosa disciplina ai bambini.

Mano a mano che Viola cresceva, con lei è cresciuta anche la nostra pratica e, creando sempre nuove interazioni, ci siamo spinte ad immaginare e successivamente a realizzare incontri di yoga specifici genitore e figlio, per me molto più completi e stimolanti.

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Ma vediamo perché praticare yoga insieme ai propri figli.

In primo luogo, ci stiamo dedicando del tempo di qualità insieme, dove non solo siamo vicini fisicamente ed emotivamente, ma facciamo concretamente qualcosa di positivo per noi, per il nostro corpo, per la nostra mente e per la nostra relazione.

Inoltre, come ben sappiamo i bambini si educano con l’esempio e praticando insieme a loro gli stiamo mostrando come prendersi cura di se stessi. Un dono prezioso che rimarrà con loro per sempre.

Molteplici poi sono i benefici per la relazione

Possiamo sperimentarne alcuni attraverso il gioco ad esempio, perché ricordiamoci che questo tipo di lezioni rivolte ai bambini hanno sempre una fase di gioco nella quale davvero ci si diverte insieme, ed attraverso il sostegno fisico, durante le posizioni o le respirazioni, dove l’uno è a supporto dell’altro e poi ci si invertono i ruoli.

Lo yoga a coppie porta necessariamente al contatto.

Quando crescono i nostri bambini iniziano a fare le cose da soli, iniziano a richiedere spazi, sempre maggiori, di autonomia, e noi, tutti presi dalle nostre faccende, a volte rischiamo di rinunciare a quei momenti di contatto, assolutamente necessari per il benessere psico-fisico dei nostri figli.

Un abbraccio, una carezza hanno un valore inimmaginabile nella formazione dell’adulto che diventeranno.

Nella pratica yoga ritroviamo questo contatto non solo nelle asana, posizioni dello yoga, ma anche nel massaggio che spesso viene proposto durante la fase del rilassamento. I bambini vengono massaggiati e imparano anche come massaggiare l’altro, trovando una vera e propria connessione in questo reciproco scambio di cure.

E poi l’ascolto: praticare yoga è ascoltarsi, ascoltare il proprio corpo, il proprio respiro e i propri pensieri… farlo in coppia con i nostri figli significa ascoltarsi l’un l’altro in un modo molto profondo.

Infine, la fiducia, io mi fido di te e mi affido a te nelle posizioni di coppia, mi appoggio a te, cerco in te il mio equilibrio e sostegno.

E tutta questa fiducia, sostegno e cura appresi ed interiorizzati con la pratica costante potranno essere anche portati fuori dal tappetino per affrontare le sfide della vita quotidiana, sempre.

Quindi… pronti con due tappetini, tanta voglia, curiosità e del tempo per praticare insieme ai nostri figli… perché fare yoga è bello ma farlo in due è meglio! 😁

A presto, Rosemery

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